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Attualità
maggio, 2023

Roccella contro Diego Bianchi: “Bisogna liberarsi dell’amichettismo dei compagni”. Le notizie del giorno

La destra vince in Spagna. Urne aperte in Italia fino alle 15. Erdogan ancora al potere in Turchia. I fatti da conoscere

La destra stravince le elezioni amministrative in Spagna
La destra ha vinto nelle elezioni amministrative in Spagna strappando alla sinistra almeno tre regioni, mentre i socialisti del premier Pedro Sanchez segnano una battuta d'arresto a sei mesi dalle politiche. Centrosinistra battuto a Madrid, a Barcellona, Valencia e Siviglia. Il Partito Popolare (Pp) si appresta a spodestare dal governo il centrosinistra, in caso di accordo con gli ultraconservatori di Vox, in almeno tre regioni con governatori uscenti socialisti: nella Comunità Valenciana, in Aragona e alle Baleari.
 

In Italia si vota fino alle 15
Oggi si vota ancora fino alle 15 per il ballottaggio in 41 Comuni, tra cui sette capoluoghi, Vicenza, Ancona, Pisa, Siena, Massa, Terni e Brindisi. Le urne sono aperte anche per il primo turno delle amministrative in Sicilia e Sardegna, dove vanno al voto altre quattro grandi città: Catania, Trapani, Ragusa e Siracusa (complessivamente al voto 128 comuni siciliani e 38 sardi). L'affluenza per i ballottaggi si conferma in calo rispetto alla precedente tornata elettorale. Alle 23 di ieri, quando si sono chiusi i seggi, ha votato il 37,51% degli aventi diritto, a fronte del 45,43% nel primo turno. Alle 12 l'affluenza si era fermata al 12%. Alle 19 il dato era al 27,64%.

 

Lepore (Pd): “Abbiamo perso contatto con il nostro popolo”
«Abbiamo perduto le parole, la connessione con il nostro popolo. Dobbiamo ritrovare le parole per connetterci al nostro mondo. Riprendere in mano il vocabolario e capire che se vuoi andare al governo domani devi oggi mostrarti un forte partito di opposizione». Lo dice in un’intervista a Il Fatto Quotidiano il sindaco del Pd di Bologna, Matteo Lepore. «Il mio pensiero è che il Pd per tornare al governo deve dimostrare di sapere fare opposizione. Significa che deve tornare a pedalare insieme al suo popolo. Dobbiamo avere idee più nette, pensare a costruire la nostra opzione politica senza badare oggi alle alleanze. Ed essere più conseguenti, più capaci di prendere posizione, più forti nel sollecitare altri a fare lo stesso», conclude Lepore.

 

Pnrr, Corte Conti: “Giudici contabili presidio democrazia”
Dopo le critiche del ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto alla Corte dei Conti, il procuratore generale Angelo Canale, intervistato dalla Stampa, sottolinea come il ruolo di controllo sui conti pubblici dei giudici contabili sia nell'interesse dei cittadini: «Siamo un presidio di legalità e di democrazia: i nostri controlli sono il frutto delle regole europee e devono accompagnare il Pnrr». Dice in un'intervista a La Repubblica. «Rientra nei doveri della Corte segnalare le eventuali criticità, in uno spirito costruttivo e collaborativo», spiega il procuratore, per il quale «restringere il perimetro della responsabilità amministrativa quando le circostanze ci chiedono di alzare il livello di guardia contro la cattiva amministrazione, il malaffare, gli sprechi non mi sembra una buona cosa. Condivido invece la revisione di alcune regole della responsabilità amministrativa nel senso auspicato giorni fa dal presidente della Corte dei conti Guido Carlino. In ogni caso, non va dimenticato che l'Europa, relativamente ai fondi del Next Generation UE, ci chiede di esercitare azioni anche risarcitorie, a tutela di tali fondi».

 

Sindaca vuole registrare il futuro bimbo di due mamme, polemica
È polemica feroce dopo che la sindaca di Sarmato, cittadina di 2.800 abitanti nel Piacentino, ha annunciato attraverso il quotidiano Libertà, a margine del Pride a cui ha partecipato, di voler registrare all'anagrafe il bimbo di due mamme che nascerà tra pochi mesi nel suo comune. Contro la decisione di Claudia Ferrari si è scagliata la consigliera comunale di Fratelli d'Italia Gloria Zanardi che parla di «comportamento contrario alle previsioni normative (nonché giurisprudenziali) sulla registrazione all'anagrafe di minori quali figli di coppie omogenitoriali». Ma la sindaca non molla: «Di fronte a un bambino che tra poco entrerà a fare parte della nostra comunità, anche come responsabile del rispetto dei diritti dei cittadini, sento come dovere fare ciò che è in mio potere per poter garantire massime tutele ai minori». La festa dei diritti è stata oggetto di polemiche anche per la questione dell'uso della fascia tricolore, indossata all'evento sia dalla stessa Ferrari che dal collega di Calendasco, Filippo Zangrandi. Non una novità nella storia quarantennale dei Pride. Gli interessati replicano: «Siamo sindaci e quindi siamo i rappresentanti istituzionali di tutta la comunità, nessuno escluso - affermano - proprio per questo abbiamo consapevolmente indossato la fascia tricolore al Pride, perché nei suoi colori sono rappresentanti tutti gli italiani, sia persone Lgbtq che eterossessuali».

 

Roccella contro Propaganda Live: «Bisogna liberarsi dell’amichettismo dei compagni»
«Bisogna liberarsi dall’“amichettismo” di Pd e compagni. Gli intellettuali di oggi sono i più omologati al mainstream. Dopo Torino, troppi politici si sono arrampicati sugli specchi per giustificare la censura. E, tra gli scrittori, un silenzio da amebe». In un’intervista a Libero la ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella riprende le polemiche sul Salone del Libro di Torino e attacca Diego Bianchi conduttore e autore di Propaganda Live. «Bisogna liberarsi dall’“amichettismo” di Pd e compagni. Gli intellettuali di oggi sono i più omologati al mainstream. Dopo Torino, troppi politici si sono arrampicati sugli specchi per giustificare la censura. E, tra gli scrittori, un silenzio da amebe. Oggi nessuno scrive più una critica negativa, per i film o i romanzi italiani ci sono solo elogi. Ci si scambiano a vicenda recensioni, presentazioni e ospitate. Sembra di stare sempre nel salottino di Zoro, fra ex compagni di scuola che vanno negli stessi locali, nelle stesse trasmissioni, e usano un linguaggio condiviso. Un ambiente sempre più asfittico… una noia».
 

In Turchia vince Erdogan: «Gli Lgbt non possono infiltrarsi tra noi. Rinasceremo»
Recep Tayyip Erdogan vince ancora in Turchia e si assicura la presidenza fino al 2028 ma, secondo i dati della tv di Stato turca, è al 52% un vantaggio più esiguo di quello si era immaginato sullo sfidante Kemal Kilicdaroglu. L'affluenza per il ballottaggio è stata di oltre l'85% degli aventi diritto, meno rispetto al primo turno delle presidenziali quando aveva sfiorato il 90%. «Governeremo altri cinque anni e questo sarà il secolo della Turchia» ha detto il presidente alla piazza in tripudio. «L’opposizione è pro-Lgbt, ma gli Lgbt non possono infiltrarsi tra noi. Rinasceremo». Putin, Biden, Macron e Meloni, fra gli altri, si congratulano. Kilicdaroglu: non mi dimetto e vado avanti nella lotta.

 

Raid russi nella notte a Kiev
Esplosioni sono state segnalate a Kiev subito dopo le 3 del mattino ora locale. Lo riporta Kyiv Independent. Le forze di difesa ucraine - ha poi fatto sapere Kiev - hanno distrutto più di 40 bersagli aerei sulla capitale, senza provocare danni gravi, morti o feriti. Secondo le autorità locali si è trattato di attacchi con droni e munizioni vaganti di tipo Shahed. «Quasi contemporaneamente - hanno aggiunto - il nemico ha lanciato missili da crociera dalla regione del Caspio. Precedentemente, nella zona di Berdyansk, le forze armate ucraine avevano sferrato almeno 5 attacchi alle postazioni russe, secondo i media di Kiev.

 

La Cina invia il suo primo astronauta civile nello spazio
Gli astronauti cinesi Jing Haipeng, Zhu Yangzhu e Gui Haichao, primo astronauta civile cinese, saranno in missione con la Shenzhou-16 diretti alla stazione spaziale Tiangong: lo ha reso noto Lin Xiqiang, portavoce dell'Agenzia spaziale cinese (China Manned Space Agency), secondo cui Jing sarà il comandante. Il lancio della Shenzhou-16, hanno riferito i media statali, è atteso per domani alle 9:31 locali (3:31 in Italia). Intanto la Corea del Nord ha notificato al Giappone il suo piano per lanciare nelle prossime settimane il suo primo satellite militare. Tokyo teme che in realtà - si legge in un tweet dell'Ufficio del premier di Tokyo - si tratti di un missile balistico.

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