Il nuovo numero

La mala scuola, L’Espresso in edicola da domenica 10 settembre

di Chiara Sgreccia   8 settembre 2023

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La mala scuola, la copertina dell'Espresso Mala

La scuola a pezzi che riapre. L'Italia chiusa nel tunnel. L'addio ai dazi cinesi. Romaeuropa, il festival che mette il futuro in scena. E L'Espresso in edicola da solo. Questo e molto altro sul numero in arrivo

Disuguaglianze crescenti, studenti in fuga, professori malpagati, buchi d’organico, edifici in abbandono. Calano gli investimenti per l’istruzione ma si spende in progetti ed eventi inutili, metà degli istituti non ha l’agibilità, quarantamila cattedre restano vuote e duecentomila precari puntellano un sistema a pezzi: «Altro che merito, qui casca tutto», scrive Chiara Sgreccia nell’articolo di copertina. «Che business disorientare gli studenti», racconta Gloria Riva nel suo articolo: «Dovrebbero aiutare i ragazzi a scegliere quali studi seguire. Ma fiere ed eventi sono organizzati quasi sempre secondo criteri di marketing. E pagati con i finanziamenti pubblici».  L’errore sta nell’affidare il sapere al mercato, spiega Fulvio Esposito

 

Il direttore Alessandro Mauro Rossi nell’editoriale ricorda che dal prossimo numero L'Espresso uscirà di venerdì senza La Repubblica «Da venerdì 15 settembre L'Espresso andrà in edicola da solo. Cambiamo guardando al futuro fedeli alla tradizione: è una prova complessa, ma affascinante quella che si apre davanti alla redazione de L’Espresso che è pronta ad affrontarla, e a vincerla, con la consueta professionalità, tenacia, passione, coraggio, attaccamento al giornale».

 

L’Italia rimane chiusa nel tunnel
Gallerie, soprattutto sui valichi alpini, fatiscenti e a rischio crolli. Come scrive Gianfrancesco Turano, tra emergenze e rinvili la necessità dei lavori manda in tilt il sistema nazionale dei trasporti, su strada e ferrovia.

 

L’addio ai dazi come abbattere il muro di Pechino
La nuova diplomazia degli Usa mira a aprile i mercati alla Cina: passando dal decoupling, il disaccoppiamento delle economie, al derisking, la riduzione dei rischi. «Basta con le accuse di violazione della concorrenza e furto di tecnologia a fini strategici. Washington vuole limitare i settori sensibili da proteggere e ravviare un normale import/export», spiega Eugenio Occorsio

 

Il futuro va in scena
Teatro, danza, spettacoli, incontri: torna Romaeuropa Festival. Palcoscenico diffuso che guarda alle urgenze del mondo con occhi d’artista. Ne parla Francesca De Sanctis

 

E poi, Susanna Turco scrive di Re Giorgia (Meloni), la signora degli anelli. Sabato Angieri racconta la corsa di Kiev contro il tempo, Claudia Catalli parla con Matteo Garrone ne I Dialoghi de L’Espresso. E come sempre molto altro: approfondimenti, inchieste, rubriche, sguardi critici e punti di vista sulla realtà vi aspettano su L’Espresso, in edicola e online.