Attualità
10 febbraio, 2026Il 15enne con disabilità si era autodenunciato all'autista. La prassi avrebbe previsto una sanzione annullabile entro due settimane, ma è stato fatto scendere dal mezzo. L'episodio ricorda quello avvenuto poco più di una settimana fa, quando un bambino è stato abbandonato da un bus sotto la neve perché non possedeva il "biglietto olimpico"
È successo di nuovo, questa volta in provincia di Vicenza. Un ragazzo di 15 anni con disabilità è stato fatto scendere da un bus dopo aver segnalato all'autista di non avere con sé l'abbonamento. A denunciare l'accaduto è stata la madre del giovane, che ha parlato con i giornalisti del Gazzettino.
L'episodio ricorda quello avvenuto poco più di una settimana fa, quando un bambino è stato abbandonato da un bus sotto la neve perché non possedeva il "biglietto olimpico".
La denuncia della madre
Secondo la testimonianza, il 15enne si sarebbe autodenunciato una volta salito sul mezzo, credendo di non avere con sé l'abbonamento. A quel punto è stato invitato a scendere dall'autista, salvo poi ritrovare in tasca l'abbonamento, restando comunque a piedi, sotto la pioggia. È successo nei pressi della fermata Piovene, nel comune di San Felice.
L'indagine interna all'azienda
La società di autotrasporto, Svt, ha avviato una verifica interna. "Se l'episodio dovesse esser confermato, il comportamento descritto sarà sanzionato", hanno fatto sapere. Sul sito della società si ricorda che "per gli abbonanti, in caso di mancata esibizione dell'abbonamento su richiesta degli agenti accertatori, la sanzione comminata potrà essere annullata qualora entro i successivi 15 giorni l'utente possa dimostrare di essere in possesso di un titolo nominativo risultante in corso di validità al momento dell'accertamento".
Una prassi che, nel caso del ragazzino, non è stata rispettata. Anzi. Al momento di salire sul mezzo si è accorto della dimenticanza autodenunciandosi all'autista, che - senza sanzionarlo - gli ha intimato di scendere "e lui è rimasto lì da solo, alla fermata del bus, sotto la pioggia. Poi ci ha chiamato con il cellulare e il nonno è andato a prenderlo", racconta la madre. Sarebbe stato più corretto sanzionarlo e permettergli comunque di salire a bordo.
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