Precipita il Nasdaq (-4,6 per cento), Piazza Affari perde il 3. Male Apple, Amazon, Nvidia e Meta. In Asia giù Toyota. Macron: "Sospendere gli investimenti negli Stati Uniti"

Non è bastato per ora l’appello alle borse della portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, a “fidarsi di Donald Trump”. All’indomani dell’annuncio dei nuovi dazi reciproci che colpiranno tutti i Paesi del mondo, Wall Street si sveglia con il segno meno e perde 2.000 miliardi di dollari. Il Dow Jones cede il 2,62 per cento a 41.142,50 punti, il Nasdaq  il 4,60 a 16.831,59 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,4 a 5.486,62 punti. Segno che i mercati, per ora, intravvedono più rischi che opportunità dalla nuova guerra commerciale voluta fortemente dal presidente degli Stati Uniti. Ma alcuni titoli perdono più di altri. Crollano le big tech: Apple brucia 247 miliardi di dollari aprendo con perdite dell’8,5 per cento, per Amazon 181,9, per Nvidia 143,4 e per Meta 143,4, mentre Microsoft e Google cedono 69,1 miliardi ciascuna.

 

Nike scende ai minimi termini dal 2017 cedendo l’11 per cento (Nike produce la metà delle proprie scarpe in Vietnam, il Paese più colpito dalle nuove imposte americane). Titoli già anche a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib, poco prima dell’avio dei listini statunitensi, cede il 3 per cento. Sotto pressione per effetto dei dazi sull'acciaio Tenaris (-8,22) e Saipem (-7,14). Situazione simile in Asia, dove le borse hanno chiuso in calo come reazione all’introduzione dei nuovi dazi. Hong Kong ha archiviato la sessione con un - 1,75 per cento, Shanghai al - 0,25. Tutti i settori sono in calo, con perdite pesanti per Toyota (scesa del 5,4 per via delle nuove tariffe al 25 per cento per tutte le automobili prodotto fuori dai confini Usa), SoftBank Group è scesa del 4 per cento, Tokyo Electron ha perso il 3,7 e Mitsubishi Ufj è crollata del 7. 

 

Non sono solo i mercati a reagire ai dazi di Trump. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha invitato gli imprenditori francesi dei settori colpiti dai dazi a "sospendere gli investimenti negli Stati Uniti" in attesa di "ogni ulteriore chiarimento”. Ricevendo gli imprenditori all'Eliseo, Macron ha aggiunto che "nulla è escluso" nella risposta della Francia e dell'Unione europea ai dazi americani. Una decisione “brutale e infondata” secondo il presidente francese

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