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30 agosto, 2025Gli attacchi dell'Idf colpiscono a tappeto quasi tutto il territorio dell'enclave palestinese, dal nord a centro. Abitanti in fuga verso il sud
La scadenza del 7 ottobre si avvicina e con questa anche l'obiettivo del governo di Benjamin Netanyahu di evacuare tutta l'area di Gaza City entro quella data simbolica. L'esercito israeliano, infatti, ha intensificato gli attacchi contro diverse aree della Striscia di Gaza, in particolare proprio sulla città più importante dell'enclave palestinese. Non c'è ancora un bilancio definitivo, ma - secondo Wafa - almeno 22 civili hanno perso la vita e decine di persone sono state ferite, tra cui donne e bambini, secondo quanto riportato vari media arabi, tra cui anche Al Jazeera. E chi sopravvive è costretto a lasciare la propria casa: a quasi un milione di palestinesi è stato ordinato di spostarsi verso sud. Gli sfollati marciano tra le macerie di quelle che erano le loro strade e le loro case, distrutte dagli attacchi delle Idf. Quartieri densamente popolati vengono sottoposti da giorno a continui bombardamenti aerei.
Fonti locali hanno riferito ai media che l'esercito israeliano ha aperto il fuoco con mitragliatrici pesanti contro palestinesi in attesa di aiuti a sud della zona della valle di Gaza, causando la morte di cinque persone. I corpi di tre persone sono stati recuperati dai soccorsi dopo il bombardamento di una casa nel campo profughi di Nuseirat.
Il capo della Croce Rossa Internazionale ha dichiarato che è impossibile realizzare un'evacuazione di massa di questa portata in sicurezza. "È impossibile che un'evacuazione di massa di Gaza City possa mai essere effettuata in modo sicuro e dignitoso nelle attuali condizioni", ha riferito Mirjana Spoljaric in una nota, descrivendo il piano come "non solo irrealizzabile, ma anche incomprensibile".
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