Mondo
20 gennaio, 2026Il discorso del presidente francese al forum economico mondiale: "La Francia e l'Europa danno grande importanza alla sovranità e all’indipendenza: per questo abbiamo deciso il dispiegamento di nostre forze in Groenlandia"
“È un tempo di stabilità e prevedibilità”. L'ironia di Emmanuel Macron ha scatenato la risata della platea di Davos, all’esordio del suo intervento. Il presidente francese è arrivato nel primo pomeriggio di oggi - martedì 20 gennaio - al forum economico mondiale, che si svolge dal 19 al 23 gennaio nella cittadina svizzera a cui deve il nome. Non appena si è impossessato della scena – con indosso i proverbiali occhiali scuri su cui la stampa francese ha a lungo speculato negli ultimi giorni – Macron ha lanciato una frecciata a Donald Trump: “Stiamo raggiungendo una fase di instabilità e squilibrio sia per la sicurezza per l'economia", con "oltre 50 guerre anche se mi dicono che alcune sono risolte".
Questo periodo storico sarebbe, secondo l'inquilino dell'Eliseo, caratterizzato da "un passaggio verso un mondo senza regole dove la legge internazionale è calpestata e le ambizioni imperiali tornano alla superficie”. L'attacco arriva dopo che questa notte Trump ha pubblicato alcuni messaggi inviati da Macron e dopo che, la scorsa settimana, il tycoon durante una conferenza ha imitato il presidente francese in maniera grottesca, scimmiottandone l’accento e sostenendo che il presidente francese lo avrebbe pregato di non aumentare il prezzo dei farmaci da prescrizione.
Bisogna "escludere - ha aggiunto - di accettare passivamente la legge del più forte che porta alla vassallizzazione" e alla "politica del sangue" e accettare "una nuova legge coloniale non ha senso".
La storia insegna
Ma questo era solo l’inizio della vendetta-Macron. “Si mira a indebolire e subordinare l’Europa con dazi che sono fondamentalmente inaccettabili, soprattutto se usati come leva contro la sovranità territoriale”, ha accusato. “Non dimentichiamo ciò che abbiamo imparato dopo la seconda guerra mondiale, restiamo impegnati al multilateralismo ed è in questo spirito che offriamo il nostro sostegno alla Danimarca”. A tal proposito, ha aggiunto che "la Francia e l'Europa danno grande importanza alla sovranità e all’indipendenza: per questo abbiamo deciso il dispiegamento di nostre forze in Groenlandia”.
una strategia infruttuosa
Secondo il capo dell’Eliseo, la strategia geopolitica americana sarebbe sbagliata in partenza: “Cooperare non riguarda il dare la colpa agli altri dei problemi dell’economia, ma cercare di aggiustare le radici degli squilibri economici mondiali”. Insomma, la Francia potrebbe rappresentare un virtuoso esempio in opposizione agli Stati Uniti. “Per gli investimenti abbiamo un luogo, la Francia, dove prevalgono lo stato di diritto e la prevedibilità. E non è ovunque così”, ha detto.
"Le dimensioni del budget europeo non è corretta – ha poi aggiunto – dobbiamo investire molto di più in settori come intelligenza artificiale, quantum computing, tecnologie verdi. Ma dobbiamo far aumentare anche gli investimenti privati attraverso le semplificazione e l’unione del mercato dei capitali”.
La rotta economica Draghi-Letta
Il presidente francese ha citato come rotta economica da seguire i rapporti di Mario Draghi e Enrico Letta. Ma ha avvertito: "Il rapporto Draghi è stato fatto prima che la Cina sviluppasse i suoi enormi surplus commerciali sull’Europa". A tal proposito ha colto l’occasione per chiedere ancora una volta lo smantellamento dei dazi americani, dicendo che l’Unione europea non dovrebbe esitare a utilizzare lo strumento anti-coercizione, un meccanismo che le permetterebbe di difendersi dalle pressioni economiche e commerciali di Paesi terzi. "Pensateci – ha detto – rischiamo di usare per la prima volta lo strumento anti-coercizione contro gli Stati Uniti. È pazzesco»".
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Polveriera Iran - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
II settimanale, da venerdì 16 gennaio, è disponibile in edicola e in app



