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21 gennaio, 2026Articoli correlati
La lettera aperta di oltre 400 super-ricchi contro le politiche dell'amministrazione americana. Sei paperoni su dieci ritengono che la presidenza Trump stia avendo un impatto negativo sulla stabilità economica globale e sulle condizioni di vita della gente comune. E chiedono di essere tassati di più
C’è una fronda che sta montando contro Donald Trump. E non è quella dei cittadini statunitensi insofferenti verso l’aggressività dell’Ice - in Minnesota e altrove - o dei leader europei ancora timidi nel rispondere alle minacce trumpiane. Ma quella dei milionari.
Secondo un sondaggio condotto su 3.900 paperoni, allegato alla lettera aperta “Time To Win” rivolta ai “potenti” riuniti a Davos, sei milionari su dieci ritengono che la presidenza Trump stia avendo un impatto negativo sulla stabilità economica globale e sulle condizioni di vita della gente comune. L’appello – coordinato da Patriotic Millionaires International, Oxfam e Millionaires for Humanity – è sottoscritto da quasi 400 firmatari provenienti da 24 Paesi e, tra le adesioni più note, figurano Mark Ruffalo, Brian Cox, Brian Eno e Abigail Disney. Nella lettera chiedono "una maggiore tassazione dei super ricchi”.
"Quando anche i milionari, come noi, riconoscono che la ricchezza estrema va a detrimento di tutti gli altri - si legge - non c'è dubbio che la società stia pericolosamente vacillando sull'orlo del precipizio. Siamo stanchi di assistere a tutto ciò. Dobbiamo mobilitarci per le nostre democrazie, le nostre comunità, il nostro futuro".
Oltre l’appello, alcuni dati del sondaggio. Secondo il 77% degli intervistati, i super-ricchi esercitano oggi un’influenza politica sproporzionata; il 71% ritiene inoltre che la concentrazione di ricchezza estrema sia in grado di incidere in modo determinante sugli esiti elettorali. A fotografare questa dinamica è anche Oxfam, che ricorda come il patrimonio complessivo dell’1% più ricco del pianeta sia ormai pari a tre volte l’intera ricchezza pubblica mondiale. Nel 1975 il divario globale tra ricchezza pubblica e privata ammontava a circa 36 mila miliardi di dollari; nel 2024 ha raggiunto i 435 mila miliardi. Se l’attuale traiettoria dovesse proseguire senza correzioni, entro il 2075 la ricchezza privata supererà quella pubblica di quasi 900 mila miliardi di dollari.
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