Mondo
7 gennaio, 2026Su X circolano immagini modificate dal chatbot che ritraggono persone in bikini e abiti succinti. Da Parigi e Londra, i ministri accusano l'ad di SpaceX, che ora rischia sanzioni, mentre la Commissione europea "sta esaminando molto seriamente la questione"
Grok l’ha fatto di nuovo. Dopo il caso dello scorso luglio, in cui il chatbot creato da Elon Musk era stato denunciato dalla Polonia con una lettera alla Commissione europea per esternazioni antisemite, adesso anche Francia e Regno Unito mettono sotto tiro l’IA di X. Questa volta Grok è accusato di spogliare - sotto esplicita richiesta degli utenti - donne, uomini e persino bambine e bambini. Basta un breve testo e fotografie reali vengono alterate in deepfake. Succede con star e persone comuni: al posto di normali vestiti compaiono abiti succinti, mutande e reggiseni; pose frontali si trasformano per mostrare il lato posteriore del corpo; figli di personaggi famosi fatti invecchiare di dieci o vent'anni, per poi essere sessualizzati. A volte sono gli stessi utenti a taggare Grok per chiedere un'immagine artificiale di sé, inconsapevoli dei rischi.
Il governo francese sta provando a limitare questo genere di violenza online. L’alta commissaria per l’infanzia Sarah El Haïry si è detta “scandalizzata” sul proprio account X della piega presa dalla piattaforma, che rende pubblici contenuti “illegali” e di “cyberbullismo”. A seguire, le condanne da parte della ministra delegata per l'Intelligenza artificiale e il digitale Anne Le Hénanff, della ministra per la parità tra donne e uomini Aurore Bergé e di Roland Lescure, ministro dell'Economia. Immediate le segnalazioni alla procura di Parigi (che ha esteso così l’indagine già avviata a luglio per antisemitismo) e a Pharos, sito che si occupa delle vittime di truffe online.
Oltremanica
La ministra britannica per la Tecnologia, Liz Kendall, ha annunciato che il governo non permetterà “la proliferazione di queste immagini degradanti e umilianti”. Da valutare eventuali azioni coercitive con il regolatore Ofcom, che potrebbe imporre sanzioni fino al 10% del fatturato globale di X, come sancito dall’Online Safety Act. Le immagini violerebbero infatti le norme inglesi su contenuti pornografici e pedopornografici, inclusi quelli “pubblicati o mostrati sulla piattaforma da un software, uno strumento automatico o un algoritmo che opera per conto del gestore della piattaforma”.
Se ChatGpt e Gemini sono fermati da restrizioni inserite dagli sviluppatori, il chatbot creato da xAI trova meno ostacoli durante il passaggio tra richiesta (prompt) e risultato per l'utente. Anzi, è incentivato da una funzione a pagamento aggiunta ad agosto 2025, chiamata “Spicy Mode”. Negli Stati Uniti, spesso, questi contenuti vengono considerati alla stregua di meme o foto hot, ma da Bruxelles lanciano l'allarme: “Questo non è piccante, è illegale. Non c’è posto per contenuti così in Europa”, ha detto un portavoce della Commissione europea, che starebbe “esaminando molto seriamente la questione”.
Musk sembra disinteressato alle critiche delle autorità europee. E rilancia sul suo account. Nei giorni scorsi ha chiesto allo stesso Grok di modificare la foto di una donna in bikini e di sostituirne il volto col suo. E giù risate da parte dell’ad di SpaceX. Ma solo un mese fa, l’Unione europea gli aveva inflitto la prima multa da 120 milioni di euro per violazione del Digital Service Act. Ora rischia altre sanzioni.
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