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9 gennaio, 2026Il lancio dell'Oreshnik, rivendicato dal ministero degli Esteri russo, ha portato al blackout e causato diversi decessi
Nella notte tra giovedì e venerdì 9 gennaio, l’Ucraina si è svegliata sotto uno dei bombardamenti più estesi degli ultimi mesi. Kiev è rimasta senza elettricità e acqua, con almeno 20 edifici danneggiati e un bilancio provvisorio di quattro morti e diciannove feriti, tra cui soccorritori colpiti mentre prestavano assistenza. Le forze russe hanno lanciato 242 droni e 36 missili, colpendo infrastrutture civili ed energetiche in varie regioni del Paese. Tra le armi impiegate, secondo Mosca e Kiev, c’è stato anche un missile balistico a medio raggio Oreshnik.
Il ministero della Difesa russo sul proprio canale Telegram ha rivendicato l’operazione: una risposta a un presunto “attacco terroristico” ucraino contro una residenza di Vladimir Putin. Una versione che Kiev e l’intelligence americana definiscono "priva di fondamento". Gli obiettivi dichiarati da Mosca sarebbero stati impianti di produzione di droni e infrastrutture energetiche a supporto del complesso militare-industriale ucraino. Per il presidente Volodymyr Zelensky, invece, i raid hanno colpito soprattutto la vita quotidiana del Paese, in una notte di freddo intenso che ha aggravato l’impatto dei blackout su centinaia di migliaia di persone.
Tra guerra e diplomazia
Preso di mira anche il fronte occidentale dell'Ucraina. A Leopoli, città a pochi chilometri dai confini dell’Unione europea e della Nato, le autorità locali hanno segnalato l’arrivo di missili che viaggiavano a velocità ipersonica, tanto da far ipotizzare l’uso dell’Oreshnik. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha definito il lancio vicino ai confini europei “una grave minaccia alla sicurezza del continente” e ha chiesto una risposta coordinata di Onu, Nato e Unione europea.
Secondo il New York Times, il missile sarebbe partito da Kapustin Yar, una base russa per test e lanci di sistemi strategici, ed è stato usato per la seconda volta dall’inizio della guerra. Il primo impiego risale al novembre 2024, quando un Oreshnik colpì un complesso industriale a Dnipro con testate inerti, in un’operazione che molti analisti interpretarono come un segnale politico più che militare. Questa volta, però, le esplosioni sono state registrate molto più vicino al confine con la Polonia.
L'attacco arriva a pochi giorni dalla firma della Dichiarazione di Parigi durante il vertice dei Volenterosi - definiti dal ministero degli Esteri russo parte di un "asse di guerra" con l'Ucraina -, che hanno discusso i negoziati avviati dagli Stati Uniti. Kiev ha respinto le richieste da Mosca di cedere territori, mentre Washington ha appena sequestrato una petroliera russa che trasportava greggio venezuelano in violazione delle sanzioni. In questo quadro, l’uso di un missile a capacità nucleare viene letto come un modo per alzare il livello della pressione proprio mentre i canali diplomatici tentano di riaprirsi.
Cos'è il missile Oreshnik
L’Oreshnik è un missile balistico a raggio intermedio, a doppia capacità (può montare testate convenzionali o nucleari) e viene presentato da Mosca come un’arma ipersonica in grado di eludere le difese antiaeree. Secondo le stime russe viaggia a una velocità vicina a Mach 10 (più di 11mila chilometri orari) e avrebbe una gittata di 5.000–5.500 km: abbastanza per coprire gran parte dell’Europa. Gli analisti occidentali lo descrivono come un sistema sperimentale, dotato di testate multiple che si separano in volo e rendono più complessa l’intercettazione.
A fine dicembre Mosca aveva annunciato che l’Oreshnik era entrato in servizio operativo in Bielorussia, riducendo ulteriormente i tempi di volo verso i Paesi Nato sul fianco orientale. Putin ha sostenuto che la disponibilità di questi missili riduce la necessità di ricorrere alle armi nucleari, ma il loro dispiegamento viene interpretato in Occidente come parte di una strategia di deterrenza e pressione sugli alleati di Kiev. Costretta a fare i conti con un nuovo attacco nei giorni di evoluzioni e tensioni diplomatiche.
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