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11 febbraio, 2026Riferendo al Congresso sulle crisi internazionali, il premier spagnolo ha ribadito che il suo Paese rimarrà "un alleato strategico della Palestina"
La Spagna prende le distanze dal Board of Peace, la nuova organizzazione di Donald Trump presentata a Davos. È il premier Pedro Sánchez a confermarlo, spiegando che il suo Paese continuerà a essere “un alleato strategico della Palestina” ed eviterà il supposto “tentativo di privatizzare l’ordine multilaterale”.
Nella sede del World economic forum, infatti, oltre alla firma della carta fondatrice del Board of Peace, il genero di Trump, Jared Kushner, aveva mostrato anche diverse diapositive con il possibile scenario futuro di Gaza. Dove svettano - secondo le intenzioni dell’organizzazione fondata dal tycoon - grattacieli sul lungomare della Striscia e lussuosi resort turistici.
Nonostante la partecipazione di diversi leader europei, Sánchez ha ribadito che prenderà le distanze da questo progetto. Lo ha confermato al Congresso spagnolo, riferendo sulla posizione del suo governo sulle crisi internazionali. E sulla situazione nella Striscia, ha aggiunto che Israele starebbe “impedendo il lavoro” di ong “in permanente contatto con la comunità araba”. E poi ha concluso: “Il nostro impegno per la pace in Medio Oriente resta intatto, continueremo a essere un alleato strategico della Palestina, tenteremo di persuadere e convincere il governo israeliano che la migliore scelta è il riconoscimento dei due Stati, l'entrata di aiuti umanitari" nella Striscia "e offrire un orizzonte di sicurezza alla popolazione palestinese”.
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