Mondo
19 febbraio, 2026Grégory Doucet, membro del partito ecologista francese, ha chiesto alla prefettura del Rodano di impedire la manifestazione in ricordo del militante ultranazionalista morto dopo un pestaggio: "Rischi accertati di turbativa all’ordine pubblico"
Il sindaco di Lione, Grégory Doucet, ha chiesto alla prefettura del Rodano di vietare la marcia prevista sabato in memoria di Quentin Deranque, il giovane militante ultranazionalista morto dopo il pestaggio di giovedì 12 febbraio. Il suo decesso ha riacceso lo scontro tra ambienti dell’ultradestra e gruppi della sinistra radicale, fino a coinvolgere il partito La France Insoumise, di Jean-Luc Melénchon, vicino al gruppo Jeune Garde Antifasciste, di cui alcuni membri sono ritenuti responsabili dell’aggressione.
Doucet parla di “rischi accertati di turbativa all’ordine pubblico” e di un “rischio reale di violenze”. Il timore del sindaco, membro del partito ecologista francese, si basa sulla possibile partecipazione di militanti di estrema destra provenienti da tutta la Francia e dall’estero. Nel comunicato si fa riferimento anche a “minacce” rivolte a esponenti politici e a possibili danneggiamenti di sedi parlamentari. Per il sindaco, il divieto rappresenterebbe “l’unica decisione responsabile”.
La prefettura e la polizia stanno valutando il livello di rischio prima di decidere se autorizzare o meno la marcia. Intanto, i genitori di Deranque hanno fatto sapere di non voler partecipare all’iniziativa - riporta Le Figaro - e hanno invitato chi intende rendere omaggio al figlio a farlo “nella calma e nella moderazione”, senza espressioni politiche.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Senza Eco - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 13 febbraio, è disponibile in edicola e in app



