Politica
3 ottobre, 2025La leader del Pd insieme a Fratoianni, Bonelli e Landini al corteo di Roma. Il segretario della Cigl denuncia la complicità del governo italiano, il cui ruolo “è venuto a mancare di fronte al genocidio di Netanyahu"
“Giù le mani dal diritto di sciopero. È molto grave l'attacco arrivato e le minacce di precettazione, siamo con le lavoratrici e i lavoratori". Queste le parole della segretaria del Pd Elly Schlein a margine del corteo Cgil a Roma, in occasione dello sciopero generale indetto dal sindacato nella giornata di venerdì 3 ottobre.
Il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, dalla manifestazione in Calabria, dove si trova per la campagna elettorale delle regionali, denuncia “l'inerzia del governo”. “Lo sciopero è colpa della loro ignavia e codardia" dice. "Da Meloni c'è stato un atteggiamento provocatorio ed estremista: è lei è il primo agitatore di piazza, fomenta odio e alza i toni provocando e alimentando lo scontro. Lo fa per soffocare il dissenso, perché non vuole il confronto. Noi non ci caschiamo, la stragrande maggioranza dei manifestanti è pacifica e dimostra una passione civile che il governo non ha mai dimostrato".
Sempre dal corteo di Roma, il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni parla di “un’enorme vergogna, un disastro, un orrore planetario di cui sono complici tutti coloro che hanno omesso di fare il loro dovere, cioè di intervenire”. “Ed è quello che stanno facendo comunque queste manifestazioni, questa enorme e trasversale mobilitazione. Una mobilitazione che restituisce un poco di onore a questo paese l’onore che è stato invece buttato nel fango dall’ignavia, dalla complicità e dall’ipocrisia del nostro governo”, ha aggiunto Fratoianni.
Angelo Bonelli (Verdi) dice grazie agli attivisti della Flotilla “che sono stati dileggiati non solo dalle autorità israeliane, ma anche dal governo italiano”. “Chiediamo l’apertura di corridoi umanitari permanenti e la revoca dell’accordo di cooperazione militare con Israele. Non vogliamo che nemmeno un proiettile, nemmeno una pistola italiana sia responsabile della morte di un bambino, di una donna palestinese” ha aggiunto Bonelli, presente anche lui al corteo di Roma. “Vogliamo le sanzioni, vogliamo il riconoscimento dello stato di Palestina. Di fronte all'orrore di Gaza abbiamo il dovere di scendere in piazza perché dobbiamo schierarci dalla parte giusta della storia”.
Il segretario della Cigl Maurizio Landini denuncia la complicità del governo italiano, il cui ruolo “è venuto a mancare di fronte al genocidio di Netanyahu. Perché Israele deve arrestare delle persone in acque internazionali, quale sarebbe il reato? Il governo lo sta coprendo”. “Ci sono piazze piene in tutta Italia, un livello di adesione allo sciopero inaspettato. Queste persone stanno rendendo onore al nostro Paese, perché dicono no al genocidio e al riarmo”, ha affermato Landini all’inizio del corteo romano.
Dalla maggioranza, il vicepremier Matteo Salvini rinnova il suo dissenso contro lo sciopero, ribadendo che si tratta di uno sciopero “illegittimo non perché lo vuole Salvini, ma perché la Commissione tecnica di garanzia lo ha dichiarato tale. Chi oggi sciopero sa che va contro la legge e rischia sanzioni sia a livello personale che come organizzazioni sindacali”.
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