Politica
12 gennaio, 2026Il deputato azzurro Raffaele Nevi è tornato sul dibattito, ma la Lega insiste: "Più Esercito a presidio dei luoghi sensibili delle nostre città, senza alcuna esitazione"
"La cosa più importante è aumentare la percezione di un Paese sicuro che tiene sotto controllo il proprio territorio. Gli aspetti tecnici ovvero quali forze utilizzare ci appassionano fino a un certo punto". Con queste parole il portavoce nazionale di Forza Italia e vice-capogruppo alla Camera Raffaele Nevi è tornato sulla questione che vede contrapposte le forze della maggioranza. La discussione ruota intorno all'utilizzo - fortemente sostenuto dalla Lega - dell'esercito per la missione Strade sicure. Del parere opposto è invece Forza Italia, secondo cui spetterebbe alle forze dell'ordine provvedere alla sicurezza dei cittadini. "Militari sì o militari no? Per la Lega sì e anzi di più. Mentre i colleghi di Forza Italia danzano un discutibile valzer di posizioni sulla sicurezza degli italiani, la Lega ha chiaro cosa fare. Più Esercito a presidio dei luoghi sensibili delle nostre città, senza alcuna esitazione. Quando si tratta di difendere i cittadini non abbiamo dubbi sulle scelte da prendere. Singolare che questa titubanza arrivi proprio dal partito che nel lontano 2008, grazie a un lungimirante Silvio Berlusconi, diede vita insieme alla Lega alla fondamentale iniziativa di Strade sicure". Così i capigruppo della Lega alla Camera e al Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.
Le aggressioni a Termini riaccendono il dibattito
A riaccendere un dibattito che va avanti da più di un mese sarebbero state le recenti aggressioni vicine alla stazione romana di Termini. Protagonisti un rider e un alto funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy che, domenica 11 gennaio, sarebbero stati aggrediti da due bande, a distanza di un'ora l'uno dall'altro. Le accuse sono di tentato omicidio nei confronti del funzionario e di rapina aggravata e lesioni contro il rider.
"I militari non vogliono essere utilizzati come polizia"
Intervistato da Affaritaliani Nevi ha ribadito che sarebbero le stesse forze militari, da anni, a chiedere di non essere utilizzate come forze di polizia, "perché hanno un altro tipo di formazione". "Il punto chiave è trovare nella finanza pubblica spazi per finanziare il comparto sicurezza", ha sottolineato il portavoce di Forza Italia. Secondo Nevi, sarebbero necessarie norme più efficaci e investimenti in nuove risorse di polizia e carabinieri per migliorare la sicurezza interna italiana. "Di cose da fare ce ne sono parecchie, il ministero dell'Interno ha fatto un lavoro straordinario e come ha detto anche la premier Giorgia Meloni l'impegno del governo è quello di aumentare la sicurezza specie nelle grandi città dove molto spesso la gente ha paura a girare da sola, come evidenziano gli ultimi fatti di cronaca".
Lo scontro tra Lega e ministro della Difesa
Nelle scorse settimane, il dibattito aveva coinvolto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto. Alla richiesta del Carroccio di potenziare la missione Strade sicure dell’esercito aveva infatti dato parere negativo. Crosetto in quell'occasione aveva sottolineato come la priorità fosse un’altra: aumentare l’organico delle forze armate con 30 mila militari in più. Un parere con cui lo stesso Nevi ha concordato.
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