Politica
15 gennaio, 2026L'esecutivo prepara provvedimenti su ordine pubblico, immigrazione e criminalità giovanile, tra nuove tutele per le forze dell’ordine ed estensione delle zone rosse. Bonelli (Avs): ci sarebbe una "norma salva Almasri costruita ad hoc"
Scudo penale per le forze dell’ordine, sprint su espulsioni e rimpatri, nuove zone rosse nelle città e persino norme contro i cosiddetti “maranza”, con multe per i genitori dei minori. Il governo accelera sul fronte sicurezza. Nei prossimi Consigli dei ministri dovrebbero arrivare due provvedimenti (un decreto legge da 25 articoli e un disegno di legge da 40) che ridisegnano le regole su polizia, immigrazione, ordine pubblico e criminalità giovanile. Come riportano alcuni giornali, il ministero dell’Interno avrebbe già trasmesso l’intero pacchetto, i cui provvedimenti saranno varati nei prossimi Cdm.
Cosa c'è nel pacchetto
Secondo la bozza del Viminale, la maggioranza avrebbe trovato un’intesa su uno scheletro che unisce controllo urbano, rafforzamento delle forze di polizia e stretta sui flussi migratori. Il decreto legge è pensato per entrare in vigore con rapidità e punta a rafforzare la sicurezza nelle città, con più poteri ai prefetti per istituire zone rosse, nuove reti di video-sorveglianza e un aumento dei presìdi di polizia, soprattutto durante le manifestazioni. Secondo Repubblica, il pacchetto introdurrebbe una nuova fattispecie di blocco stradale penalmente rilevante quando messo in atto durante proteste o cortei. Oltre ad aggravanti per chi commette reati con volto coperto in contesti di piazza.
Il cuore politico del provvedimento del Viminale sarebbe però lo scudo penale per gli agenti: la norma prevede che chi agisce nell’adempimento del dovere o nell’uso legittimo delle armi non venga iscritto automaticamente e nell'immediato nel registro degli indagati. Una tutela che - specifica Repubblica - varrebbe non solo per le divise ma per tutti i cittadini che invochino una causa di giustificazione.
immigrazione, rimpatri e albania
La stretta più rilevante riguarda l’immigrazione. Il pacchetto renderebbe primario per legge il trattenimento degli irregolari in attesa di espulsione e introduce un meccanismo più rapido: chi ignora un primo foglio di via, alla seconda violazione viene rimpatriato direttamente. Nel disegno di legge si allarga poi il perimetro della sicurezza nazionale per bloccare navi umanitarie, vietare l’ingresso nelle acque italiane fino a sei mesi e trasferire i migranti in Paesi terzi. E poi una dichiarazione di intenti: rendere operativi i centri in Albania.
È qui che si è già inserito lo scontro politico. Angelo Bonelli (Avs) ha attaccato una norma che consentirebbe la “consegna allo Stato di appartenenza” di una persona ritenuta pericolosa per la sicurezza o per le relazioni internazionali. Per il deputato sarebbe una disposizione costruita “ad hoc” per sanare il caso Almasri, il cittadino libico consegnato alle autorità di Tripoli: “È una norma salva Almasri, o meglio salva Bartolozzi e Nordio”, ha detto, parlando di un tentativo di riscrivere ex post una scelta che avrebbe “violato gli obblighi dell’Italia con la Corte penale internazionale”.
Un altro pilastro è la lotta alla violenza giovanile. Le nuove norme vieterebbero la vendita e il porto di coltelli e armi improprie, anche ai minorenni, e permetterebbero misure di prevenzione persino per i dodicenni.
Sarebbe prevista poi la possibilità di fermo preventivo fino a 12 ore in occasione dei cortei di persone sospettate di costituire un pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione e per la sicurezza e l’incolumità pubbliche e il divieto di "accesso alle infrastrutture pubbliche urbane ed extraurbane" per chi ha una condanna (anche non definitiva: fino a oggi dev'essere inappellabile) o anche una denuncia per reati di piazza.
Ma verrebbe prevista anche l’aggravante per chi agisce a volto coperto e l’estensione dell’ammonimento del questore. I genitori potrebbero essere multati fino a mille euro - la versione di Repubblica - se i figli dovessero commettere atti persecutori o di cyberbullismo.
Un altro ddl che punti a bloccare la vendita di armi di taglio ai minori potrebbe essere presentato anche dal Pd. "Vogliamo lavorare sulla prevenzione e sulla formazione: la destra sulla sicurezza ha fallito", le parole del Partito democratico riportate dal Corriere. Il decreto del governo dovrebbe arrivare in Cdm entro fine mese, mentre il disegno di legge aprirebbe un confronto parlamentare. Un motivo in più per toccare tanti dei temi già discussi a causa dei casi di cronaca degli ultimi mesi.
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