Politica
25 febbraio, 2026Monica Castro era diventata nota alle cronache per aver commentato con toni razzisti il gemellaggio del suo paese, Calenzano, con Jenin, in Cisgiordania
Monica Castro, consigliera comunale di Fratelli d'Italia nel comune di Calenzano, in provincia di Firenze, è tornata a sollevare la polvere delle polemiche, attaccando l'intervento di Gianna Pratesi durante la prima serata del Festival di Sanremo 2026. Pochi giorni fa, Castro era intervenuta nel corso del dibattito su una mozione che chiede l’avvio del procedimento finalizzato alla sottoscrizione di un “Patto di amicizia” tra il Comune di Calenzano e il Governatorato di Jenin, in Palestina, lamentandosi dell'iniziativa con toni razzisti: "perché dobbiamo andare da quelli storpi, ridotti male, senza casa, senza nulla", aveva detto. Salvo poi giustificare la sua uscita bollandola come un "discorso scherzoso".
Questa volta, Castro è tornata all'attacco, ma sul fronte del Festival della canzone italiana. Dopo l'intervento della 105enne che ha confessato a Carlo Conti di aver votato convintamente per la Repubblica nel lontano referendum istituzionale del 1946, la consigliera toscana ha pubblicato un post indignato sui suoi profili social. Da Facebook si legge: "Ci mancava a Sanremo la propaganda di sinistra della 'vecchietta' di 105 anni. Non c'è mai fine al peggio... Comunisti erano, sono e rimarrano", ha scritto sul social blu. Mentre su Instagram ha scritto: "Prima della guerra tutti fascisti, finita la guerra tutti anti fascisti. La solita ipocrisia in salsa italiana", in riferimento al fatto che, durante il proprio intervento, Gianna Pratesi ha raccontato a Conti di come, a casa sua, siano sempre stati tutti di sinistra.
La denuncia di Maurizio Acerbo
A denunciare l'ultima polemica che vede protagonista Castro è stato il segretario di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo. In una nota ha scritto: "Nel ringraziare la simpatica signora Gianna non posso che esprimere disprezzo per i commenti della consigliera comunale". E ha aggiunto: "Solo una fascista può reagire in maniera così rabbiosa alla testimonianza della signora Gianna che noi ringraziamo per aver ricordato a chi dobbiamo la nostra democrazia".
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