Sostenibilità
16 febbraio, 2026Articoli correlati
Il sindaco piange uno dei simboli del paesaggio salentino, mentre secondo il capogruppo di Fdi in Regione, Paolo Pagliaro, si sarebbe trattato di un "allarme inascoltato"
Dopo il crollo dell'arco degli innamorati, a Melendugno, sbriciolatosi a causa delle forti piogge e delle mareggiate, la società italiana di Geologia ambientale ha ribadito l'urgenza del monitoraggio costante delle "coste alte" della zona, considerata particolarmente a rischio. Secondo gli esperti, l'attività di monitoraggio sarebbe l'unico strumento utile alla prevenzione. Solo monitorando le coste sarebbe possibile prevedere l'evoluzione degli ambienti.
Si tratta di contesti naturali fragili. Gli studiosi sottolineano come la maggior parte del territorio costiero pugliese sia a rischio: "Il 53% delle coste pugliesi è a rischio erosione - ha detto in una nota, Giovanni Caputo, presidente dell'ordine dei geologi della Puglia - e sul territorio sono state censite 839 frane con 63 mila persone che risiedono in territori colpiti da frane".
Secondo la Società di Geologia ambientale, sarebbe dunque "necessario passare dal censimento dei geositi - cioè le località di particolare rilevanza scientifica - a un vero e proprio catasto- un inventario permanente -, come prevede la legge regionale, che possa contribuire a promuovere la cultura geologica e diffondere la consapevolezza dei pericoli naturali".
Le parole della politica
Il sindaco Maurizio Cisternino ha definito l'evento "un colpo al cuore", mentre continuano i rimpalli e le accuse tra una fazione politica e l'altra. Secondo il capogruppo di Fdi in Regione, Paolo Pagliaro, si sarebbe trattato di un "allarme inascoltato". " "È una ferita - aggiunge - che fa rabbia, perché si doveva intervenire per tempo. A novembre 2024, quando in Consiglio regionale chiesi quali interventi fossero stati messi in campo dalla Regione per salvare la falesia di Melendugno, il presidente Emiliano rispose - testualmente - che 'il Comune allo stato non ha preso una posizione precisa, a interventi di recupero e risanamento costiero'".
L'attuale presidente dem della Regione, Antonio Decaro, ha descritto il crollo come la perdita "di un simbolo della Puglia". "Purtroppo sono i processi della natura che spesso vengono accelerati da fenomeni meteorologici - ha detto - l'impegno che dobbiamo prendere tutti - ha detto il governatore - è quello di cercare di rallentare questi fenomeni preservando la costa".
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