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21 febbraio, 2026Dopo le dimissioni di Paolo Petrecca, un'altra gaffe nelle telecronache di Milano Cortina. A fine gara, sono arrivate le scuse del telecronista Dario Di Gennaro e la dura nota di Marco Lollobrigida
Questa volta il microfono è rimasto aperto. Se in Svizzera la gara del bob israeliano era stata preceduta da due minuti di silenzio e, poi, commentata in modo critico verso l'aggressione a Gaza, in Italia la Rai si è lasciata scappare un fuorionda: “Evitiamo l’equipaggio del numero 21, che è quello dell’israeliano”. Poi un “no perché…”, sfumato in fretta, e la diretta è ripresa come se nulla fosse.
È accaduto su Rai 2, all’inizio della prima manche del bob a quattro a Milano Cortina. In seguito, sono arrivate le scuse del telecronista Dario Di Gennaro: “Desidero personalmente e a nome della direzione di Rai Sport rivolgere ai telespettatori e in particolare agli atleti e alla delegazione israeliana le nostre più sincere scuse per quanto andato in onda poco fa". Di Gennaro ha poi definito l’espressione pronunciata “del tutto inappropriata”.
olimpiadi milano cortina, il fuorionda nella gara del bob israeliano
Il fuorionda - rilanciato sui social e diventato subito virale - ha riaperto una crepa già marcata nei giorni scorsi attorno al commento che accompagna la squadra israeliana. E un’altra che riguarda Rai Sport, dopo le dimissioni di Paolo Petrecca. A intervenire è stato il responsabile ad interim del canale, Marco Lollobrigida, che ha definito l’espressione “inaccettabile” e “non rappresentativa dei valori del servizio pubblico”, annunciando verifiche interne. “Lo sport deve unire e non dividere”, si legge nella nota. Anche il presidente della comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, ha parlato di “vergogna” e ha chiesto interventi immediati.
L’equipaggio in questione è quello guidato da Adam “AJ” Edelman, al centro di polemiche già nei giorni scorsi. Un’inchiesta de lavocelibera aveva ricostruito come alcuni atleti della delegazione israeliana – compresi membri del team di bob – avessero prestato servizio nell’Idf dopo il 7 ottobre, partecipando attivamente al genocidio e rivendicandolo sui social. Edelman, che sui propri profili si definisce “sionista fino al midollo”, aveva attirato critiche per post e dichiarazioni a sostegno dell’offensiva a Gaza.
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