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17 febbraio, 2026Articoli correlati
Sulla televisione pubblica svizzera Rts il commentatore Stefan Renna ha colto l'occasione della gara di Adam Edelman e Menachem Chen per elencare i motivi per cui il primo avrebbe dovuto essere escluso dalle Olimpiadi
Due minuti di telecronaca senza alcun commento tecnico. In diretta sulla televisione pubblica svizzera Rts, il commentatore Stefan Renna ha colto l'occasione della corsa sul bob a due degli israeliani Adam Edelman e Menachem Chen per elencare i motivi per cui il primo avrebbe dovuto essere escluso dalle Olimpiadi Milano Cortina 2026. "Edelman si definisce sionista fino al midollo, ha postato vari messaggi a favore del genocidio a Gaza”, fa notare Renna, specificando che è il termine usato dalla commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sulla regione. In effetti, sul suo profilo Instagram, Edelman lo scorso settembre pubblicava un selfie con una maglietta eloquente: "Zionist Af" ("Fottutamente sionista").
La telecronaca
Durante la telecronaca il giornalista non trattiene la propria indignazione e fa notare come Edelman abbia chiesto di mandare “forza” al compagno di squadra Ward Fawarsy, mentre era impegnato in un’operazione dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza nel 2023. Lo stesso Fawarsy che oggi è a Cortina, alle Olimpiadi, come se niente fosse.
Il telecronista ne sottolinea la contraddizione: "Questo ci spinge a porci delle domande sulla sua presenza ai giochi di Cortina, dato che il Cio aveva deliberato che gli atleti che hanno, cito testualmente, ‘sostenuto attivamente la guerra partecipando a manifestazioni a favore, o essendo coinvolti militarmente o tramite le loro attività social non erano idonei a partecipare’". Questo, secondo Renna, sarebbe proprio il caso di Edelman. La decisione del Cio, però, varerebbe solo per alcune nazionalità: "È stato così per gli atleti russi, che per partecipare hanno dovuto dimostrare la propria neutralità".
Olimpiadi e politica
La telecronaca continua citando il caso dell'atleta ucraino Vladyslav Heraskevych, escluso dopo aver indossato un casco - non conforme al regolamento - con le fotografie dei 24 sportivi morti dall'inizio della guerra con la Russia. "Il Cio l'ha squalificato perché avrebbe violato la regola dei messaggi politici durante le competizioni sportive", spiega il giornalista svizzero, facendo notare, di nuovo, come Edelman sia stato esentato dalle normative.
La risposta dell'atleta israeliano
Poco dopo la telecronaca, sui social dell'atleta israeliano è comparso un post di risposta. "Ho appreso la polemica che oggi il commentatore ha indirizzato contro il Team sul canale svizzero delle Olimpiadi - scrive lo sportivo -. Non posso far altro che notare la contraddizione: la nostra squadra è una squadra di sei orgogliosi israeliani che sono riusciti a raggiungere il palco delle Olimpiadi. Nessun coach con noi, niente grandi piani. Solo un sogno, grinta, inflessibile orgoglio per chi rappresentiamo". E conclude: "Non si può vedere tutto questo e insieme prendere seriamente quel commento".
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