Sport
10 febbraio, 2026Con l'oro nella staffetta mista dello short track, la portabandiera azzurra a Milano Cortina ha eguagliato il primato di Edoardo Mangiarotti
Tra Torino e Milano ci sono poco più di 140 chilometri. Una distanza apparentemente minima al giorno d'oggi. Eppure, tra le due città degli ultimi Giochi italiani, c'è una carriera ventennale, ricca di successi olimpici. È quella di Arianna Fontana, che con l'oro conquistato nella staffetta dello short track di Milano Cortina 2026, diventa l'atleta con più medaglie della storia italiana eguagliando il record di Edoardo Mangiarotti, il leggendario schermidore che ha conquistato in cinque Olimpiadi 6 ori, 5 argenti e 2 bronzi.
Torino-Milano a tutta velocità
L'avventura olimpica della "Blonde Arrow" (la freccia bionda, come è stata ribattezzata in questi anni) inizia proprio a casa sua in Italia. Vent'anni fa, alle Olimpiadi torinesi, aveva appena 15 anni e 10 mesi. Lì arrivò la sua prima medaglia: un bronzo nella staffetta sui 3mila metri che la consacrò come la più giovane azzurra di sempre in ambito olimpico. La strada della predestinata era segnata, così come accaduto agli altri e altre grandi atleti e atlete italiani. Non poteva essere diversamente per chi, come Fontana, ha iniziato a mettere i pattini ai piedi ad appena quattro anni.
Da quel momento, le vittorie arrivano con la stessa velocità con cui sfreccia in pista. Undici medaglie olimpiche, la dodicesima ancora una volta in Italia. L'oro di Milano Cortina, come a chiudere un cerchio che ha racchiuso anni di successo di una carriera tra le più brillanti del panorama sportivo italiano. Ora, Arianna ha l'obiettivo di migliorare quanto fatto nelle sue ultime apparizioni ai Giochi: confermandosi come campionessa olimpica nei 500 metri come avvenuto a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022. Non può essere altrimenti per la pattinatrice di short track più vincente nella storia delle Olimpiadi.
lo scontro con la federazione
Tuttavia, il tragitto da Torino a Milano Cortina non è stato lineare e snello come le sue vittorie. Non tanto per i problemi fisici, come di solito avviene a grandi atleti, ma per i rapporti con la Federazione. Una scelta di vita, quella di avere come allenatore il marito Anthony Lobello: ex pattinatore italo-americano. Un rapporto professionale, prima che privato, che ha causato forti attriti con la Federazione italiana degli sport sul ghiaccio (Fisg). Dopo i successi di Pechino, le cose si sono ulteriormente complicate tra Fontana e la Fisg. L'atleta azzurra ha alzato la voce, puntando il dito anche contro alcuni compagni, che avrebbero cercato di farla cadere in allenamento. La tensione si è fatta sempre più palpabile: da un lato la migliore atleta dello short track che decide di smettere di gareggiare per l'Italia, dall'altro una Federazione decisa a restare sulla propria posizione con la conseguente assoluzioni degli atleti accusati da Arianna.
L'apice si è toccato quando è iniziata a spargersi la voce che la stessa Fontana potesse pensare di arrivare ai Giochi italiani con un'altra bandiera addosso, quella a stelle e strisce degli Stati Uniti, proprio in virtù del suo rapporto coniugale con Lobello. Il tempo però ha ricucito le cose, le posizioni si sono ammorbidite e Fontana è stata rimessa al centro del progetto azzurro. Tanto da essere la portabandiera della nostra delegazione durante la cerimonia d'apertura di San Siro. Ora però, godiamocela: perché come ha dichiarato lei stessa dopo l'oro della staffetta mista, potrebbe non essere finita qui.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Pensiero artificiale - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 6 febbraio, è disponibile in edicola e in app



