Sport
10 febbraio, 2026La pasta italiana lodata sui social degli sportivi di tutto il mondo. Il New York Times le dedica un articolo celebrativo e il Comitato olimpico ha lanciato un formato ad hoc
"Eat pasta, ski fasta", recita lo slogan di una catena di ristoranti che ha deciso di cavalcare l'onda commerciale di Milano Cortina 2026. È lo specchio di un vero e proprio fenomeno collaterale ai Giochi invernali che, nonostante siano iniziati da pochi giorni, hanno già testimoniato a più riprese la passione degli atleti - e dei turisti - per la cucina italiana. In particolare per la pasta. Il risultato era prevedibile: anche durante le Olimpiadi di Torino 2006, il cibo italiano era stato celebrato con iniziative dedicate e il plauso degli atleti di tutto il mondo. A vent'anni di distanza, la risonanza social ha amplificato il tutto.
Le qualità nutrizionali
L'amore degli sportivi per sua maestà il carboidrato porterebbe con sé anche un aspetto meramente pragmatico. Quale altro piatto garantisce insieme un gusto confortevole e un rilascio di energie graduale, ideale per le performance fisiche? E allora ecco che il comparto organizzativo che si occupa di sfamare atleti e addetti non si è fatto trovare impreparato.
Come ha fatto sapere la responsabile Food & Beverage della Fondazione Milano-Cortina Elisabetta Salvadori, ripresa dal New York Times, ogni giorno vengono serviti 600 chili di pasta all'interno dei punti ristoro e della mensa delle Olimpiadi. D'altronde, anche la leggenda del tennis Roger Federer aveva ammesso di consumare un piatto di pasta al pomodoro due ore prima di ogni suo match.
L'operazione di marketing del comitato olimpico
Già nei giorni prima dell'inaugurazione ufficiale, aveva fatto notizia la maxi mensa per addetti atleti aperta h24 e con obiettivo spreco zero. Sui social sono molti i video degli atleti che mostrano cosa viene servito nelle "isole tematiche" e recensiscono - di solito con entusiasmo - pizze, maccheroni e altre leccornie.
Un hype che il Comitato olimpico internazionale avrebbe scelto di cavalcare lanciando persino un formato di pasta per l'occasione. Un'edizione limitata, che non è mai stata messa in vendita sul web, e che riproduce i cinque cerchi olimpici, lanciata a 100 giorni dall'inizio dei giochi, con una campagna pubblicitaria che ha coinvolto grandi nomi della ristorazione, da Carlo Cracco a Chicco Cerea.
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