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15 febbraio, 2026L’azzurra scia divinamente e conquista ancora una volta la medaglia più preziosa dopo quella del SuperG
Ancora una volta. Ancora un oro. Federica Brignone si riprende tutto ai Giochi di Milano Cortina. Nella gara dello slalom gigante dello sci alpino femminile la Tigre ruggisce ancora una volta con un tempo incredibile: 2:13.50.
L’infortunio che le ha provocato la frattura di tibia e perone dieci mesi fa è un lontano ricordo ormai. Nel mezzo c’è già un’altra medaglia, l’oro della rinascita, arrivato nel SuperG. Sempre sulle piste di queste Olimpiadi, per giunta davanti agli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Nella prima manche l’atleta di La Salle disegna curve pulite sulla pista dell'Olympia delle Tofane con una prova magistrale. L'azzurra passa al comando con 74 centesimi di vantaggio su Colturi, Hector e Stjernesund. Subito dopo di lei, al terzo posto, si piazza Sofia Goggia. Dopo il bronzo all’esordio in queste Olimpiadi, SuperSofi ha rimediato una caduta e un fuori pista. Comunque, la prima manche di Goggia aveva fatto sognare una possibile doppietta sul podio dello slalom gigante di oggi, ma è stata solo un’illusione.
Nella seconda manche a dominare è solo Brignone, che a mani basse arriva a conquistare il suo secondo oro olimpico in pochi giorni. La nostra portabandiera di Cortina ha sciato divinamente chiudendo con un vantaggio di 62 centesimi su Sara Hector e Thea Louise Stjernesund, argento ex aequo. Delusione per Sofia Goggia che delude nella seconda manche e chiude ottava. La festa è tutta per Brignone: quella dello slalom gigante di oggi la quinta medaglia olimpica in carriera. E ha un sapore speciale perché è la ventesima medaglia per l'Italia a questi Giochi, eguagliando così il record all-time di Lillehammer 1994.

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