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10 marzo, 2026Articoli correlati
Durante la conferenza stampa nello Studio Ovale, il cancelliere tedesco era rimasto in silenzio mentre il presidente statunitense criticava duramente il governo di Pedro Sánchez e lo accusava di non contribuire abbastanza alle spese militari della Nato
Lo scontro politico tra Madrid e Berlino si allarga. La vicepremier spagnola Yolanda Díaz ha attaccato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, accusandolo di aver mostrato troppa deferenza verso Donald Trump durante un recente incontro alla Casa Bianca. “Quello di cui l’Europa ha bisogno oggi è leadership, non vassalli che rendono omaggio a Trump”, ha dichiarato in un’intervista a Politico.
Le tensioni risalgono al 3 marzo, quando Trump aveva minacciato di imporre un embargo commerciale contro la Spagna dopo il rifiuto di Madrid di consentire l’uso delle basi aeree spagnole per gli attacchi statunitensi contro l’Iran. Durante la conferenza stampa nello Studio Ovale, Merz era rimasto in silenzio mentre il presidente americano criticava duramente il governo di Pedro Sánchez e accusava la Spagna di non contribuire abbastanza alle spese militari della Nato. Il cancelliere tedesco ha poi spiegato di non aver voluto intervenire pubblicamente per evitare di “aggravare” la situazione, sostenendo di aver chiarito la questione in privato.
La spiegazione non ha però frenato l’irritazione di Madrid. Il ministro degli Esteri spagnolo José Luis Albares ha criticato apertamente il comportamento di Merz, affermando che non riesce a immaginare ex cancellieri tedeschi come Angela Merkel o Olaf Scholz “restare in silenzio” di fronte a un attacco contro un partner europeo. Anche la stampa spagnola ha attaccato il leader tedesco, definendolo “codardo” e accusandolo di non aver difeso la solidarietà europea.
díaz-trump, cosa è successo
Dietro lo scontro diplomatico c’è anche la profonda divergenza sulla guerra in Iran. La Spagna è tra i governi europei più critici verso i bombardamenti di Stati Uniti e Israele, che Díaz ha definito al Corriere una “guerra illegittima” rispetto al diritto internazionale. Merz, al contrario, ha difeso l’offensiva: per lui l’Iran rappresenta “il centro del terrorismo internazionale” e l’azione di Washington e Tel Aviv mira a neutralizzare questa “minaccia”.
Nonostante il gelo diplomatico, Berlino e Madrid provano a ridimensionare la crisi. Il portavoce del governo tedesco ha negato che i rapporti tra i due Paesi siano davvero tesi, mentre il ministro degli Esteri tedesco ha assicurato che la Germania continuerà a “sostenere” la Spagna di fronte alle minacce commerciali di Trump.
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