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17 marzo, 2026Intanto si infittisce il mistero su Mojtaba Khamenei. La nuova Guida Suprema iraniana potrebbe trovarsi a Mosca per farsi operare, ma alcuni lo danno per morto, o in coma
Altri due esponenti del regime iraniano sarebbero caduti sotto le bombe di Israele. Il ministro della Difesa Israel Katz ha confermato che il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani è stato ucciso nell'attacco notturno dell'Idf a Teheran. Insieme a lui, sarebbe morto anche Gholamreza Soleimani, che da sei anni era comandante dell'unità Basij, le forze che fanno parte dell'apparato armato del regime iraniano.
Larijani era considerato l'uomo più influente del regime iraniano, nonché il leader di fatto della Repubblica islamica. È inoltre ritenuto ampiamente responsabile della brutale repressione delle proteste in Iran dello scorso gennaio.
Quanto a Mojtaba Khamenei, potrebbe essere ferito, forse si nasconde in qualche bunker di Teheran oppure sotto i ferri di qualche luminare moscovita della medicina. Mentre alcuni dicono sia in coma. Dalla sua nomina come nuova Guida Suprema dell'Iran, il figlio del defunto Ali Khamenei non si è ancora mai mostrato al pubblico. L'unico segno di vita risale a giovedì scorso, 12 marzo, quando i media iraniani hanno diffuso il suo primo messaggio al popolo: un breve video dove la sua foto faceva da sfondo a un audio in cui l'ayatollah spiegava le strategie di guerra che l'Iran intende adottare contro Usa e Israele.
Da allora, più nulla. O quasi. Dagli altri esponenti del regime arrivano rassicurazioni: "Vi posso dire che sta bene, molto preso trametterà un altro messaggio al pubblico", ha dichiarato in una intervista alla testata indiana Ndtv Esmail Baghaei, portavoce del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
Intanto circola la notizia che dopo essere stato ferito nei raid congiunti di Stati Uniti e Israele in cui ha perso la vita suo padre, Mojtaba Khamenei sia stato trasportato in segreto a Mosca per essere operato. A riportarlo è il media kuwaitiano Al-Jarida, lo stesso che aveva diffuso la notizia del suo ferimento. Ma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non ha commentato la versione.
L'ipotesi della morte di Larijani
Il destino di Mojtaba Khamenei non è l'unico avvolto nel mistero. Nella notte l'esercito israeliano avrebbe diretto dei raid su Teheran che avevano come obiettivo il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani. Secondo quanto riporta l'Idf il funzionario sarebbe morto, ma le testate occidentali sono più caute. Su Ansa si legge che l'esito dell'attacco, per ora, non è ancora noto. "L'aeronautica Militare israeliana - ha aggiunto l'Idf - agendo sulla base delle informazioni di intelligence ha preso di mira ed eliminato Gholamreza Soleimani, che da sei anni operava come comandante dell'unità Basij, le forze che fanno parte dell'apparato armato del regime iraniano".
Donald Trump
Al presidente degli Stati Uniti Donald Trump tutti questi misteri non sembrano interessare. "Non sappiamo chi sia il loro leader - ha detto pochi giorni fa in una intervista - Ci sono persone che vogliono negoziare. Non abbiamo idea di chi siano". Ma c'è un altro aspetto che riguarda il nuovo leader iraniano che avrebbe suscitato grande interesse nella Casa Bianca. L'intelligence americana ha riferito a Trump che Khamenei sarebbe "probabilmente gay". L'orientamento sessuale della nuova Guida Suprema è infatti stata oggetto di una riunione la scorsa settimana, secondo quanto riporta il New York Post. Il quotidiano americano, sulla base delle informazioni fornite da due fonti di intelligence e da una persona vicina alla Casa Bianca, racconta che Trump avrebbe reagito in maniera plateale: prima è rimasto sorpreso, poi è esploso in una fragorosa risata.
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