Politica
4 febbraio, 2026Il ministro dell’Interno riferisce alla Camera sulla presenza dell’agenzia alle Olimpiadi. "Una polemica infondata". L'opposizione si presenta con la spilletta Ice out: "Non vogliamo assassini in Italia"
Settimane di suggestioni, apparenti conferme, smentite. Poi sì: l’Ice ci sarà. Ma non per strada, e non saranno proprio quegli agenti che stanno inquietando i cittadini degli Stati Uniti: “È l’Hsi”, il suo nucleo investigativo, che opererà a Milano Cortina. Giorni di letture tra le righe, detti e non detti. Ora, i chiarimenti, con l’informativa urgente alla Camera di Matteo Piantedosi. Che parla di una “polemica infondata”, perché quella tra l’Ice e le autorità italiane sarebbe una “collaborazione fruttuosa risalente nel tempo”. Porta esempi di arresti per pedopornografia e spaccio internazionale, e assicura: “Gli investigatori non sono agenti operativi, non hanno funzione esecutiva. Opereranno negli uffici diplomatici statunitensi e quindi non saranno sul suolo italiano. Non potranno mai svolgere attività di polizia sul nostro territorio, saranno impegnati solo in attività di scambio informazioni con le forze italiane”.
In mezzo: riferimenti ad altri precedenti di cooperazione tra Ice e Stato italiano, tecnicismi burocratici, informazioni sulla sicurezza dei Giochi, fino alle stoccate ai precedenti governi di centrosinistra. “L’accordo bilaterale fu ratificato con una legge del 2014, quando c’era quella stessa opposizione che oggi mostra di indignarsi”, ha ricordato il ministro dell’Interno.
Intanto, tra i banchi del centrosinistra si sollevavano mugugni. Qualcuno indossa la spilla “Ice out”. Poi, la replica di Chiara Braga, deputata per il Pd: “Lei non ha usato una singola parola per ricordare Alex Pretti e Renée Nicole Good. Non siamo di fronte a un tragico errore, ma a una scelta precisa dell’amministrazione Trump, che lei ha lodato”.
E dopo la guardia di Piantedosi (“L’azione del governo si ispira alla linearità, non c’è nulla da nascondere”), il montante di Colucci, del Movimento 5 stelle: “Lei aveva detto ‘Ice non opererà in Italia, è una polemica montata sul nulla’. Poi è stato smentito dal presidente della Regione Lombardia, Fontana. Oggi continua a mentire in Parlamento, dicendo: ‘Ci saranno, ma è come se non ci saranno’. Avete cercato di nascondere tutto questo, abbiamo dovuto scoprirlo dai giornali. Ecco il servizio che prestate a Trump: legittimate il suo modello di brutale violenza davanti agli occhi del mondo. Fino a che punto arriva il vostro servilismo verso di lui?”.
Il vicecapogruppo di Azione, Fabrizio Benzoni, incalza sull'assenza di critiche, nell'informativa, verso l'operato dell'agenzia statunitense: "Piantedosi non può far finta di ignorare che il ruolo di Ice dal 2002 è cambiato profondamente così come il protocollo con cui opera: basti pensare che in un anno gli agenti Ice sono raddoppiati e che adesso si occupano di retate nelle strade e nelle case degli immigrati. Ci aspettavamo un giudizio politico su tutto questo come anche sui bambini usati per ricattare i genitori a consegnarsi alle autorità. Le scene che abbiamo visto nelle strade di Minneapolis non sono degne degli Usa che abbiamo conosciuto fino ad oggi".
gli attacchi ai precedenti governi
I precedenti citati da Piantedosi poco prima spaziavano anche verso Est, tra cooperazioni buone e cooperazioni “singolari”, così definite dal ministro. Come la “missione militare organizzata dai russi in Italia nel marzo del 2020, subito dopo lo scoppio della pandemia, quando, per la prima volta, fu consentito a un Paese non alleato l’ingresso in un Paese Nato”. Si accoda anche la deputata Sara Kelany: una carota alle forze Usa (“Si tratta di una delegazione estera che ha la sua scorta di prossimità”), il bastone al “già presidente Conte”, che “consentiva l’ingresso dei militari russi sul territorio nazionale”. E a chi firmò l’accordo con l’Ice: “Oggi l’allora ministro della Giustizia Andrea Orlando se ne viene fuori con la spilletta ‘Ice out’”. Una sferzata rimbeccata da Nicola Fratoianni, Avs: “Le spillette vanno a ruba, magari non risolveranno il problema, ma possono segnalare una postura”.
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